I luoghi che siamo orgogliosi di chiamare casa

50 gemme

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Il cuore in pietra di Presicce

Centro storico di Presicce

Piazza del Popolo

La piazza principale di Presicce riunisce il palazzo ducale, il giardino pensile e gli accessi alla rete dei frantoi ipogei.

Loggia e giardino del palazzo ducale

Piazza del Popolo, Presicce

Palazzo Ducale e Giardino Pensile

L'antico castello fu trasformato nei secoli in residenza nobiliare, con dettagli rinascimentali, loggia ad arcate e un giardino elevato sui vicoli del borgo.

Ambienti scavati nella roccia e antico torchio

Piazza del Popolo e centro antico di Presicce

Frantoi Ipogei

Una straordinaria rete di frantoi scavati nella roccia conserva gli ambienti dove, tra Seicento e Ottocento, si produceva olio lampante destinato all'esportazione.

Facciata rococò e campanile

Piazzetta Villani, Presicce

Chiesa Madre di Sant'Andrea Apostolo

Ricostruita tra il 1776 e il 1781, la parrocchiale unisce una facciata d'ispirazione rococò al campanile superstite della chiesa cinquecentesca.

Attrezzi tradizionali e mestieri rurali

Via Castello, Presicce

Museo della Civiltà Contadina

La collezione locale raccoglie attrezzi, oggetti domestici e tradizioni di lavoro che hanno segnato la vita agricola del basso Salento.

Chiesa carmelitana di Presicce

Via Giuseppe Mazzini, Presicce

Chiesa del Carmine

La chiesa e l'antico complesso carmelitano segnano l'espansione settentrionale della Presicce storica e la crescita successiva dell'abitato.

Mura del castello e intreccio del giunco

Piazza San Carlo, Acquarica del Capo

Castello di Acquarica e Museo del Giunco

Il complesso fortificato medievale domina il centro antico di Acquarica. Il museo racconta l'intreccio del giunco palustre per cesti, sporte e fiscoli.

Chiesa parrocchiale ottocentesca

Piazza Municipio, Acquarica del Capo

Chiesa di San Giovanni Battista

Completata nel 1828, la chiesa domina la piazza civica di Acquarica e costituisce il fulcro architettonico del centro storico.

Torre di Celsorizzo nella campagna

Via del Mare, campagna a ovest di Acquarica

Complesso di Celsorizzo

Una torre difensiva tardotrecentesca sorge in un complesso rurale di masseria, cappelle, torre colombaia e frantoi ipogei.

Piccola chiesa rurale presso Celsorizzo

Via del Mare, presso Celsorizzo

Chiesa della Madonna dei Panetti

La piccola chiesa rurale appartiene al paesaggio storico di Celsorizzo, dove si incontravano edifici sacri, agricoltura fortificata e produzione dell'olio.

Il paesaggio stratificato di pietra e i ruderi della vedetta sulla serra

Campagna a sud-ovest di Presicce

Serra di Pozzomauro

Terrazzamenti, muretti a secco, liame, antichi oliveti e resti del casale medievale di Pozzo Mauro occupano la serra di 132 metri sopra Presicce. Il paesaggio conserva anche i ruderi della Specchia o Torre di Pozzomauro e tracce di alcuni fra i più antichi frantoi rupestri del territorio.

Gli altari intagliati, il transetto e le tracce del chiostro affrescato

Via Comunale degli Angeli, Presicce

Santa Maria degli Angeli e Convento dei Padri Riformati

Edificata dal 1598 presso il casale scomparso di Pozzo Mauro, la chiesa conserva un'immagine mariana venerata, altari lignei e i cori superiore e inferiore dell'annesso complesso francescano. Il convento ebbe in seguito usi civici e assistenziali.

Il rapporto fra cappella, ambienti rupestri e terrazzamenti a secco

Serra di Pozzomauro, presso Presicce

Madonna di Loreto — Madonna dellu Ritu

La piccola cappella rurale sorge tra il convento degli Angeli e le alture di Pozzomauro, accanto a un insediamento rupestre interpretato come possibile laura basiliana. Collega il paesaggio sacro medievale della serra alle fondazioni religiose più tarde di Presicce.

I due pinnacoli e il semplice contesto rurale

Strada da Presicce a Lido Marini

Cappella della Madonna Addolorata

La cappella stradale di fine Ottocento sorge sulla Serra di Pozzomauro. La facciata termina con due pinnacoli e una nicchia a giorno; all'interno restano un altare in pietra leccese e una tela ottocentesca dell'Addolorata.

Il campanile a vela e la posizione lungo l'antica strada

Strada per Alessano, Presicce

Cappella della Madonna del Soccorso

Piccola cappella devozionale del primo Novecento sull'antica strada per Alessano, riconoscibile per la facciata a profilo spezzato e il minuto campanile a vela. Tradizionalmente vi giungevano pellegrinaggi il martedì dopo Pentecoste.

La facciata concava, le paraste corinzie e lo stemma Arditi

Via Michele Arditi, Presicce

Chiesa di San Luigi degli Arditi

Gaspare Arditi fece costruire nel 1767 questo oratorio privato di fronte al palazzo di famiglia, dedicandolo a Maria e San Giuseppe. La facciata tardobarocca lievemente concava, lo stemma e il fastigio mosso ne fanno uno dei piccoli edifici più raffinati della via.

La scala raccolta accanto al cuore monumentale di Presicce

Piazza del Popolo, Presicce

Cappella di San Luigi Gonzaga

Costruita negli anni Trenta per volontà testamentaria di don Agostino Mele, la cappella divenne sede della confraternita dedicata a San Luigi. Aggiunge uno strato devozionale novecentesco al più antico insieme di Piazza del Popolo.

Le quattro virtù personificate attorno al basamento scolpito

Piazzetta Villani, Presicce

Colonna di Sant'Andrea

La colonna barocca innalza il patrono di Presicce sopra un basamento balaustrato. Quattro figure femminili agli angoli rappresentano Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, unendo identità civica e virtù cardinali.

Le tre colonne angolari fasciate e le tracce della chiesetta inglobata

Via Michele Arditi 3, Presicce

Palazzo Villani

La dimora Villani si sviluppò da una casa nobiliare più antica acquisita per matrimonio nel 1701. Nei primi del Novecento l'esterno fu ridisegnato in carparo duro, inglobando edifici vicini e una chiesetta in una caratteristica composizione neobarocca d'angolo.

Il prospetto d'epoca e l'insegna del Cinema G. Villani

Via Michele Arditi, Presicce

Cinema-Teatro G. Villani

Inaugurato nel 1948 in memoria del capitano Giuseppe Villani, il cinema-teatro da 424 posti affiancava le proiezioni a un palcoscenico per orchestra e agli spettacoli di varietà. Restaurato nel 1970 e chiuso alla fine del 1985, il suo inconfondibile prospetto resta un simbolo della socialità presiccese del dopoguerra.

Il dialogo tra il prospetto del palazzo e la cappella di famiglia di fronte

Via Michele Arditi, Presicce

Palazzo Arditi

Una delle principali dimore della storica via nobiliare di Presicce, Palazzo Arditi è legato alla famiglia di studiosi, architetti e protagonisti civili che segnò il paese. Il palazzo, gli edifici di servizio e la cappella di fronte formano un insieme aristocratico particolarmente coerente.

Le maioliche e il balcone ad archi intrecciati

Via Castello, Presicce

Palazzo Alberti

Edificato nella prima metà del Novecento, Palazzo Alberti dispone botteghe al piano terra e residenza al piano nobile. La facciata si distingue per le maioliche decorative e il balcone ad archi intrecciati, un insolito accento moderno nel centro antico.

L'esterno rinascimentale sobrio e il giardino assiale oltre l'ingresso

Via Amerigo Vespucci 9, Presicce

Casa Adamo-Izzo

Il notaio Giacomo Adamo edificò a metà Cinquecento questa sobria dimora presso il rione Padreterno. Dietro la facciata a un piano si trova un giardino settecentesco ordinato da due assi a pergolato e concluso da una piccola edicola ornamentale.

La loggia incassata e la sequenza stratificata degli ingressi

Via Antonio Gramsci 3, Presicce

Palazzo Lia

Più volte rimaneggiato, Palazzo Lia conserva un arco d'ingresso ribassato con capitelli a voluta, una loggia incassata al piano superiore e un portale settecentesco nell'atrio. La sequenza mostra come le dimore di Presicce si siano trasformate per aggiunte successive.

Il portale storico e la posizione nella sequenza di dimore di via Gramsci

Via Antonio Gramsci, Presicce

Palazzo Valentini di Castromediano

La dimora Valentini appartiene alla fitta sequenza di case nobiliari lungo l'asse urbano più antico. Le schede comunali ne registrano l'impianto ottocentesco, mentre le guide locali segnalano il portale storico e gli interni decorati.

Il prospetto misurato; gli interni a mosaico si vedono solo nelle aperture speciali

Corso Italia, Presicce

Palazzo Martano

Palazzo Martano è una delle dimore notevoli lungo Corso Italia, l'antica via Donnica. La lettura del patrimonio locale ne evidenzia i pavimenti a mosaico e la disposizione degli ambienti nobili sopra gli spazi di servizio.

Il lungo mignano e il bugnato variato del portale

Tra via Garibaldi e via Eugenio Arditi, Presicce

Palazzo Cara

Il nucleo cinquecentesco superstite di Palazzo Cara comprende un lungo mignano su piccole mensole a voluta e un portale bugnato. Un'iscrizione nel cortile documenta la lunga vita della casa e i successivi cambiamenti.

Il bugnato a raggiera, la loggia traforata e le tracce pittoriche

Via Antonio Gramsci 20, Presicce

Palazzo Soronzi — Casa Pepe

Costruito dalla famiglia Pepe tra fine Cinquecento e primo Seicento, Palazzo Soronzi occupa uno dei punti più alti del centro antico. Il portale monumentale, la loggia incassata con balaustra traforata e le tracce di un affresco di battaglia ne fanno una delle dimore più suggestive, ma fragili, di Presicce.

La ringhiera spanciata del balcone e le cornici rocaille

Centro storico di Presicce

Palazzo Seracca-Guerrieri

Questa dimora di fine Settecento appartiene alla fase in cui l'architettura nobiliare di Presicce divenne più scenografica. Portale, balcone e cornici rocaille concentrano gran parte della decorazione attorno all'ingresso principale.

Il passaggio dal complesso nobiliare storico alla dimora novecentesca

Centro storico di Presicce

Palazzo D'Amico-Villani

Già legato alla proprietà Seracca-Guerrieri, questo palazzo del primo Novecento appartiene allo strato più tardo delle grandi dimore del paese. Racconta come i complessi familiari siano stati divisi, rinominati e trasformati con la modernizzazione di Presicce.

Le finestre scolpite, gli archetti pensili e la colombaia cilindrica

Via Michele Arditi 39, Presicce

Casa Cesi e Giardino con Colombaia

La casa cinquecentesca su due livelli conserva finestre finemente scolpite, un cornicione ad archetti pensili e il giardino un tempo al servizio del ramo cadetto della famiglia principesca. Tra gli spazi produttivi resta una colombaia cilindrica.

Il portale in pietra leccese, gli altari barocchi e l'organo storico

Piazza San Carlo, Acquarica del Capo

Chiesa di San Carlo Borromeo

Fabrizio Guarino Junior fondò la chiesa nel 1619 dopo un voto a San Carlo Borromeo. L'antica parrocchiale conserva altari barocchi, importanti sculture lignee, un organo a canne e la cappella dell'Annunciazione del 1664 accanto al castello medievale.

Lo stemma civico sul portale e l'insolita sommità del campanile

Piazza del Ponte, Acquarica del Capo

Chiesa della Madonna del Ponte

Carlo Luigi Arditi progettò l'attuale chiesa nel 1883 attorno a una devozione molto più antica. I lavori iniziarono nel 1901 e l'edificio fu inaugurato nel 1924; la navata unica, il portale scolpito e il caratteristico campanile riflettono insieme ambizione e limiti della raccolta locale.

Le stazioni musive smaltate e le due composizioni della Resurrezione

Acquarica del Capo

Chiesa di Cristo Risorto

Inaugurata nel 1975 come quarta parrocchiale di Acquarica, questa architettura contemporanea risponde alla crescita novecentesca del paese. L'interno sobrio è animato dai mosaici veneziani della Via Crucis e dalle grandi scene della Resurrezione.

L'abside dipinta, la semplice facciata in pietra e il paesaggio degli ulivi

Strada rurale verso Torre Mozza

Chiesa della Madonna di Pompignano

La chiesa rurale sorge vicino all'antica via Sallentina tra oliveti e muretti a secco. Ricostruita nel Cinquecento e restaurata nel 1701, conserva affreschi mariani; sepolture medievali e reperti romani rivelano la più lunga storia dell'insediamento di Pompignano.

La scala raccolta all'interno della più ampia residenza fortificata

Castello di Acquarica, Piazza San Carlo

Cappella di San Francesco al Castello

La piccola cappella dedicata a San Francesco costituisce il nucleo sacro della residenza fortificata di Acquarica. Letta insieme alla torre, alla corte e agli ambienti del palazzo, ricorda come culto e vita nobiliare condividessero il complesso castellano.

Il rapporto della cappella con la torre, la masseria e il paesaggio dell'olio

Complesso rurale di Celsorizzo, a ovest di Acquarica

Cappella di San Nicola a Celsorizzo

Dedicata a San Nicola, la cappella appartiene al mondo rurale fortificato di Celsorizzo, dove torre medievale, masseria, colombaia e frantoi ipogei formavano una tenuta autonoma. Una tappa distinta restituisce il luogo sacro alla più ampia storia agricola del complesso.

Le dimensioni insolitamente raccolte e la facciata essenziale

Piazza Costituzione, Acquarica del Capo

Cappella della Madonna Immacolata

Luigi Boccadamo commissionò nel 1905 questa cappella raccolta di appena cinque metri per lato. La facciata essenziale e le proporzioni intime conservano il carattere di una fondazione devozionale privata inglobata nell'espansione novecentesca.

La finestra circolare colorata e il frontone morbidamente ondulato

Via Cavour, Acquarica del Capo

Cappella di San Donato

Donato Occhilupo e Carmela Grezio commissionarono questa cappella votiva nel 1963 per grazia ricevuta. Costruita in pietra locale, la finestra circolare colorata e il frontone ondulato traducono l'architettura devozionale tradizionale in un linguaggio novecentesco.

La scala dell'insieme e la sua origine profondamente personale

Acquarica del Capo

Calvario Monumentale

Uno dei più grandi Calvari devozionali della provincia nacque dopo la guarigione di Salvatore Giulio da una grave malattia, per adempiere al voto dei genitori Alfredo e Addolorata Olimpio. Trasforma una storia personale di gratitudine in un grande monumento pubblico.

La massa difensiva, l'iscrizione della corte e i possenti balconi in pietra

Piazzetta De Pretis e via Giordano Bruno, Acquarica

Palazzo Grezio-Maggio

Questa casa fortificata dei primi del Seicento sorge subito a sud dell'antico fossato del castello. Probabile caserma e posto di osservazione, conserva un arco di corte con motto cristiano-militare e grandi balconi aggettanti su mensole in pietra.

La sequenza dal portale alla corte e l'arco verso il giardino

Via della Resistenza 64, Acquarica

Palazzo Carlo Marzo

Databile ai primi del Settecento, questa casa padronale segue la classica sequenza salentina di androne, corte in parte coperta, ambienti di servizio, giardino e scale per il piano abitativo. L'impianto rende ancora leggibile la vita operosa di una grande casa.

La pietra delle cave locali e il lungo fronte tra piazza e strada

Tra Piazza Municipio e via Pedaci, Acquarica

Palazzo Carmela De Leo — Speculizzi

Costruito tra fine Settecento e inizio Ottocento con conci delle cave di Acquarica, il palazzo a due piani combina volte a stella e a padiglione. Il piano terra ospitava una lunga locanda con stalla, legando la piazza civica al passaggio di viaggiatori e animali.

La posizione d'angolo in evidenza su Piazza Municipio

Piazza Municipio, Acquarica

Palazzo Capitano Colella

Probabilmente databile al 1821, il palazzo fu dimora del capitano-medico Giovanni Colella, amico dello scienziato Cosimo De Giorgi. Colella vi custodiva una raccolta di cimeli orientali oggi dispersa, aggiungendo una storia intellettuale alla presenza architettonica sulla piazza.

Il prospetto civico formale di fronte alla chiesa sulla piazza

Piazza Municipio, Acquarica

Palazzo Municipio storico

Nel 1881 il consiglio comunale incaricò Carlo Luigi Arditi di progettare il nuovo municipio di Acquarica. Realizzato come palazzo civico, contribuì a trasformare Piazza Municipio nel centro architettonico del paese ottocentesco in espansione.

La facciata Liberty e il contrasto con il castello medievale di fronte

Via Galileo Galilei 15, Acquarica

Palazzo Macagnino

Di fronte al lato ovest del castello medievale, Palazzo Macagnino è un pregevole esempio di dimora Liberty. Una scala monumentale sale dal piano dei servizi — con oratorio, frantoio, stalle e depositi — agli otto vani del piano nobile.

L'esterno restaurato con cura e il ruolo nella memoria locale

Via Tenente Angelo Pedaci, Acquarica

Palazzo Tenente Angelo Pedaci

Questa dimora ottocentesca restaurata fu la casa paterna del sottotenente Angelo Pedaci, caduto nel 1915 sul Monte San Michele. L'edificio e il nome della via collegano l'architettura domestica di Acquarica alla memoria comunitaria della Grande Guerra.

I dettagli del tardo Liberty e il rapporto tra palazzo e parco

Corso Giacomo Matteotti 4, Acquarica

Palazzo Villani e Parco San Carlo

Costruito nei primi anni Quaranta con tecniche murarie tradizionali e dettagli Liberty, Palazzo Villani fu l'ultima grande dimora locale realizzata dalle antiche maestranze. Con Parco San Carlo segna la soglia tra il centro storico di Acquarica e il paesaggio civico moderno.

La forma isolata della villa lungo il margine dell'asse storico

Corso Matteotti 28, Acquarica

Villa Stasi-Valiani

In origine chiamata Villa Egilda, questa villa in muratura del primo Novecento appartenne al tenente colonnello Noè Stasi, scrittore militare, sindaco e promotore del monumento ai caduti. È uno dei rari esempi di villa suburbana sopravvissuti ad Acquarica.

Le pareti verticali di cava e il legame diretto con l'architettura di Acquarica

Campagna attorno ad Acquarica del Capo

Le Tajate — Cave storiche

Le cave dismesse di tufo di Acquarica, dette localmente tajate, incidono nella campagna spettacolari vuoti geometrici. Fornirono la pietra per case e palazzi del paese e oggi si leggono insieme come paesaggio produttivo e suggestivo spazio all'aperto.